Cellulare in acqua, ecco cosa fare

Cellulare in acqua, ecco cosa fare

Quando si parla di cellulari, spesso ci si concentra soprattutto su commenti, consigli per l’acquisto e ultimi modelli, come ad esempio la recensione del Samsung Galaxy J5, ma raramente abbiamo a nostra disposizione delle guide rapide per incidenti di percorso. Col cellulare in acqua, ad esempio, sappiamo esattamente cosa fare e quali errori non commettere? Vediamolo assieme.

Cellulare in acqua, cosa non fare

Il nostro cellulare è appena finito in acqua, tipico scenario da stagione estiva, magari cadendo direttamente dalla nostra tasca fino al mare e cosa ci viene subito in mente? Ovviamente di scuoterlo, sbatterlo, soffiarci sopra il più possibile. nulla di più sbagliato. Peggio ancora se proviamo, magari mentre lo scuotiamo per bene, anche a premere tutti i tasti possibili per capire se è ancora funzionante oppure no. Ecco una breve ma efficace carrellata di tutto quello che dobbiamo assolutamente evitare se vogliamo che il nostro cellulare funzioni ancora. Se infatti cominciamo a scuoterlo o soffiarci, è molto probabile che qualche piccola goccia di acqua che si è fermata in superficie finisca direttamente dentro alle poche uscite del cellulare, come quella per il cavetto di ricarica o le cuffie. Occhio, quindi, a non scuoterlo per nessun motivo, non soffiarci né dentro né sopra, non premere i pulsanti e nel caso in cui si è spento non tentare subito di accenderlo. Altri errori fatali da evitare: non utilizziamo l’asciugacapelli per tentare di recuperarlo, né tanto meno il microonde.

Cellulare in acqua, cosa dobbiamo fare

Ora vediamo invece quali sono i comportamenti da avere dopo che il nostro smartphone è caduto malauguratamente nell’acqua. Innanzitutto provvediamo a spegnerlo se non lo ha già fatto da solo, mettiamolo in posizione verticale e togliamo ogni accessorio, dalla custodia fino alla sim card e a un’eventuale micro sd. Nei modelli in cui è possibile togliere anche la batteria, facciamolo. A questo punto, se possiamo, procuriamoci un po’ di carta assorbente o tessuto assorbente e cominciamo a tamponarlo molto delicatamente. A questo punto anche se il cellulare potrebbe sembrare fuori pericolo, purtroppo dovremo munirci di pazienza perché al suo interno potrebbe ancora esserci un po’ di umidità che gli sarebbe ugualmente letale. Per questo il consiglio è di riporlo in una custodia, magari anche una scatola, chiusa con del riso crudo che assorbirà tutta l’umidità. L’ideale è tenerlo lì spento per almeno 48 ore. Solo trascorso questo tempo, possiamo provare a riassemblarlo e accenderlo per verificare se lo abbiamo perso per sempre oppure siamo riusciti nel miracolo. Al limite, potrà servire una carica della batteria per farlo tornare a funzionare.