Alimentatori per PC: come sceglierli?

ATX. Conoscete questa sigla? Possiamo garantirvi che vi riguarda direttamente: pensateci bene.

No? Niente?

ATX sta per Advanced Technology eXtended. E, in breve, è una serie di regole standard riguardo a forma e dimensioni che permette a chi si occupa di distribuzione alimentatori di avere modelli differenti ma di fatto intercambiabili l’uno con l’altro, perché tutti coerenti con tali regole. Ed è quindi il sistema di regole che vi renderà possibile, nel momento in cui vorrete o dovrete farlo, essere certi che il nuovo alimentatore del vostro PC sarà compatibile con il resto della macchina.

Ma siamo sicuri che il vostro alimentatore attuale sia a norme ATX? Per fortuna, non è difficile scoprirlo: un’apposita etichetta sull’alimentatore – o una nota sul manuale del vostro PC – ve lo chiarirà in maniera inequivocabile. E naturalmente, è sempre consigliabile fare la cosa più semplice: prendere, materialmente, le misure dell’alimentatore stesso per confrontarle con quelle del nuovo modello che vogliamo acquistare.

Dopo esserci assicurati che le dimensioni siano corrette, dovremo passare ad un elemento più complesso: i connettori. Ogni alimentatore ha molti connettori, che vanno collegati a diversi elementi del PC: nel dubbio, non preoccupatevi se alcuni di essi rimangono inutilizzati, non creerà alcun problema, mentre sarebbe un guaio non avere uno dei connettori che vi occorrono. IDE, AUX, ATX, SATA, P4 – non fatevi spaventare dalle sigle, e controllate semplicemente che tipo di connettore è richiesto dalla scheda madre, da quella video, dal lettore CD, e da ogni altro componente del PC.

Da ultimo, verificate la potenza complessiva richiesta dal vostro PC. Non è nulla di complesso: su ciascuno dei componenti troverete indicata la potenza assorbita, e vi basterà una semplice somma per scoprire il totale. Ancora una volta, non preoccupatevi se il vostro alimentatore la supera: l’eccesso non verrà prelevato dalla rete, mentre il contrario – un alimentatore insufficiente – genererà seri problemi, come continui riavvii del computer per mancanza di corrente ai componenti base. E attenzione ai PC preassemblati: spesso i costruttori includono alimentatori appena sufficienti o addirittura sottodimensionati. Controllate!